.
Annunci online

elogiodellabellezza
tutto il poco che può renderci meno infelici


Manfred


23 maggio 2007


Manfred
nona e ultima parte



Spirito

Vieni!
Abate
Chi sei tu, ignoto essere? Rispondi!
Spirito
Il genio di costui. (accordo musicale)
Seguimi. È l'ora!
Manfred
Nego questo potere che mi convoca
anche se pronto a tutto. Chi ti manda?
Spirito
Tra breve lo saprai. Seguimi. Vieni.
Manfred
Ho comandato a essenze superiori
alla tua. Ho combattuto i tuoi padroni.
Vattene!
Spirito
La tua ora è giunta. Vieni!
Manfred
Sapevo e so che la mia ora è giunta
ma non certo a dar l'anima a un tuo pari!
Vattene! Morirò come ho vissuto:
solo.
Spirito
Vengano dunque i miei fratelli!
Ehi, voi, sorgete!
Abate
Indietro, maledetti!
Nulla potete contro la pietà!
Spirito
Vecchio, costui è perduto! Vieni! Vieni!
Manfred
Io vi sfido? Anche se l'anima mi sfugge,
né muoverò di qui finché mi resta
fiato a esalarvi tutto il mio disprezzo
forza terrestre a battermi con voi,
anche spiriti, quel che prenderete
lo dovrete strappare brano a brano!
Spirito
Ostinato mortale! È questo il mago
che volle praticare l'invisibile
e farsi nostro uguale? Fino a tanto
innamorato della vita, quella
stessa vita che t'ha reso infelice?
Manfred
Falso demone, menti. La mia vita
è alla fine, e non voglio riscattare
un sol momento di quest'ora. Contro
la morte io non combatto; ma soltanto
contro te, contro gli angeli a te intorno.
Tu non mi hai mai tentato. Non potevi;
io non sono mai stato il tuo trastullo
e non sarò tua preda. Io sono stato
da me, il mio distruttore. Indietro, demoni,
indietro, ritornate al vostro inferno.
La mano della morte, non la vostra
è su me
(i demoni scompaiono)
Abate
... Come sei pallido: le tue ...
labbra ... smorte ...
il tuo petto ... ansima. Volgi una preghiera
al cielo ... anche ... con il solo pensiero ...
prega ... non morire così ...
Manfred
Addio ... dammi la mano ...
Abate
Fredda ... Freddo ... anche il cuore
Ahimé, che senti?
Manfred
Vecchio,
non è così difficile morire!




permalink | inviato da il 23/5/2007 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


23 maggio 2007


Manfred
ottava parte



Fantasma d'Astarte
Manfredi!
Manfred
Parla, continua! Io vivo in questo suono. È la tua voce.
Fantasma
Manfredi; domani avranno termine le tue sventure terrene. Addio.
Manfred
Ancora una parola: ho il tuo perdono?
Fantasma
Addio.
Manfred
Dimmi: ci rivedremo ancora?
Fantasma
Addio.
Manfred
... Pietà ... Dimmi che m'ami.
Fantasma
Manfredi!
(Il fantasma d'Astarte scampare)
- Accennata ignoranza della servitù -
Strano davvero! Notte dopo notte ha vegliato per anni in questa torre... solo ... v'è certamente qualche stanza dove nessuno entra ...
Contentati di quello che già sai
Manfred
Che ora è?
Manca un'ora al tramonto.
Manfred
Hai disposto ogni cosa nella torre?
Tutto. Ecco qui la chiave e lo scrigno.
Manfred
Bene. Puoi andare. (pausa) C'è in me una calma, una serenità inspiegabile, finora sconosciuta alla mia vita Signore, l'abate di San Maurizio desidera parlarvi ...
(Abate e Manfred)
La pace sia con te, conte Manfredi.
Manfred
Te ne ringrazio, reverendo padre. Sii il benvenuto. Questa tua presenza onora le mie mura e benedice gli abitanti suoi ... Eccomi, parla!
Corrono voci empie, voci strane sul tuo nome da secoli nobile.
Si dice che ti siano familiari cose vietate alla ricerca umana;
Manfred
Chi afferma tali cose?
I miei devoti confratelli, i nostri contadini atterriti; i tuoi vassalli guardano a te con occhi molto inquieti. La tua vita è in pericolo
Manfred
Prendila!
Io vengo per salvare, non a uccidere; non intendo indagare i segreti della tua anima, ma se tanto è vero, quanto si dice, ancora è tempo al pentimento e al perdono.
Manfred
Non importa cosa io sia stato o sia: questo è un arcano
tra il cielo e me. Non scelgo mediatori. Se mai ho peccato contro i tuoi decreti, prova e punisci ...
Figlio mio non parlo di punizione, ma di pentimento e perdono. A te solo tocca scegliere; la punizione io la lascio al cielo.




permalink | inviato da il 23/5/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 maggio 2007



Manfred
settima parte






Voce di uno Spirito
Chi è mai là? Un mortale!
Temerario e vile, prostrati e adora!
Voce altro Spirito
Trema e obbedisci!
Prostrati a terra, sol argilla sei, tu nato in terra non ci dei tentare.
Manfred
Io lo conosco e tuttavia, vedete, non m'inchino!
(Coro)
Schiacciate il vii strappatelo a brandelli.
Voce altro Spirito
Indietro, indietro! Costui m'appartiene!
Spirito
Che vuoi?
Voce altro Spirito
Che vuoi?
Manfred
Tu non mi puoi rispondere. Chiama i morti! La mia domanda è a loro!
Voce altro Spirito Grande Arimane, la tua volontà
consente ai desideri di questo mortale?
Arimane
Sì.
Voce altro spirito
Chi vuoi disseppellire?
Manfred
Una che non ha tomba. Evoca Astarte.
Voce Nemesi
Ombra, Spirito chiunque tu sia, che serbi ancora, in tutto o in parte,la forma della nascita, l'involucro d'argilla che ritornò alla terra, riappari! ...
Riporta con te quello che tu portavi: cuore e forma sottrai ai vermi l'aspetto che fu tuo
Appari. Appari. Appari!
(Apparizione nel silenzio del fantasma di Astarte)
Manfred
Possibile che questa sia la morte? Le guance sono rosse. Ma ora vedo, non è un colore vivo ma stranamente febbrile; il rosso innaturale che l'autunno imprime sulle foglie morte.
... È Lei! ... La stessa ... Oh Dio! Ch'io debba raggelare nel guardarla? ...
Astarte! ... Perdonami ... o dannami!... Io non posso, ma ditele di parlare!
Voce Nemesi
Per quel potere che ha infranto la tomba che ti rinchiudeva, rispondi a questi che ti ha parlato!Parla a chi ti ha evocato.
Manfred
Tace. Questo silenzio mi risponde.
Voce Nemesi
Il mio potere si ferma qui. Principe
dell'aria, tu solo puoi. Comandale di parlare.
Arimane
Spirito, obbedisci a questo scettro!
Nemesi
Tace sempre. Non è del nostro ordine.
Appartiene ad un altro potere. Mortale, la tua ricerca è vana
Manfred
Odimi, odimi, Astarte, amata, parlami! Tanto ho sofferto e soffro ancora tanto. Guardami
La tua fossa non ti ha mutato tanto quant'io son mutato per te.
Troppo mi amasti, come io ti amai. Non eravamo tatti per torturarci così,
quantunque tosse il più empio dei peccati amarci come noi ci amammo ...
Dimmi che tu non mi detesti ... Che io sconto il castigo per entrambi, che tu sarai del numero beato, e io morrò ... Perché finora tutto quel che odio cospira a incatenarmi all'esistenza, a una vita che mi esclude dall'immortalità, dove il futuro è simile al passato. Non ho tregua.
Non so che cosa chiedere o cercare. Sento soltanto quello che tu sci e io sono. Ma, prima di morire vorrei udire di nuovo quella voce che era la mia musica.
Parlami! Ti ho invocato nelle notti serene, ho spaventato gli uccelli addormentati tra i silenziosi rami, per chiamare te ... Ho risvegliato i lupi montani ho appreso alle caverne a riecheggiare invano il nome tuo adorato; tutto rispose, tranne la tua voce. Parlami! Ho errato sulla terra e non ho mai trovato a te l'uguale. Parlami! T'ho cercato tra le stelle a venire, ho contemplato il cielo inutilmente, senza trovarti mai. Parlami! Guarda, i demoni a me attorno, hanno pietà di me che non li temo ed ho pietà per te soltanto. Parlami! Sdegnata, se vuoi, ma parlami! ... Dimmi non so che cosa, ma che io ti senta una volta ancora ...




permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 aprile 2007


Manfred
sesta parte



Manfred

I nostri lineamenti si assomigliavano occhi, capelli, tratti ... la sua voce!
La dicevano simile alla mia. Ma il tutto assai più dolce e temperato dalla bellezza. E non soltanto questo, ma più grazia che in me: pietà, sorrisi, lacrime a me ignote, tenerezza
ch'io ebbi, ma solo per lei ... e umiltà, a me estranea, sempre.
I suoi difetti erano anche i miei, tutte sue le virtù ... L'amai e distrussi.
Maga
Con le tue mani?
Manfred
Non con le mie mani. Il mio cuore spezzò il suo cuore: il suo fissò il mio e appassì.
Maga
E per costei, per un essere della razza che disprezzi, rinunzi ai doni
della nostra scienza? ...
Manfred
Figlia dell'aria, dico, da quell'ora ... Le parole non sono che fiato.
Guardami nel mio sonno, nelle veglie. Restami accanto ...
Questa mia solitudine non è più solitudine.
Popolata è da Furie ...
Ho invocato la follia come una grazia
Ho affrontato la morte, ma la mano ghiaccia d'un demone spietato mi trattenne
per un capello che non volle rompersi.
Sprofondai fra gli uomini, dappertutto cercando l'oblio
tranne là dove lo si può trovare: questo ancora mi resta da sapere,
solo in questo la mia scienza è mortale. Abito questa mia disperazione
e vivo, vivo per sempre.
Maga
Forse posso aiutarti
Manfred
Il tuo potere dovrebbe allora risvegliare i morti o addormentarsi eon essi. Fallo!
Come vuoi, quando vuoi, torturami, purché sia l'ultima volta.
Maga
Tanto io non posso. Ma se giuri obbedienza al mio volere
Manfred
Obbedire? Chi? Spiriti ch'io comando?
Farmi schiavo di chi mi serve? Mai!
Maga
Non hai risposta più cortese? E tutto?
Allora posso ritirarmi?
Manfred
... Sì ...
... Posso evocare i morti e domandare cos'è quello che noi temiamo d'essere ...
Non fossi mai vissuto, Lei che amo sarebbe ancora viva; Lei che amo
sarebbe ancora bella e felice, se non avessi amato. Dov'è ora?
Che cosa è ora? Una che soffre per i miei peccati. O forse nulla.
Fino a quest'ora non ho mai temuto d'evocare spiriti buoni o perfidi.
Tremo e mi gela stranamente il cuore. Ma io so fare quel che più aborro.
Manfred
(... La vetta dello Jungfrau. Entra il primo destino ...)
La nave veleggiava veleggiava rapida. Non le ho lasciato una sola
vela. Non un solo albero, non una tavola della sua coperta, né un disgraziato,
vivo, per lamentarsi del suo naufragio. Uno solo salvai per i capelli: pirata in
mare, traditore in terra. L'ho salvato soltanto a che prepari nuove distruzioni,
tutte per me ...
... La città giace addormentata. Il mattino, per deplorarla, albeggerà
su lei in lacrime. Lenta e sinistra la nera peste ... dolore e angoscia, terrore
e male ammantano una nazione tutta. Benedetti i morti che non vedono
il quadro della loro desolazione
(Manfred strappa il foglio e cestina)
Manfred (forte, annuncia, sfidando ...)
Reggia di Arimane.
Arimane sul trono che ha forma di globo di fuoco, circondato da spiriti!
(Inno degli spiriti)
Gloria al signore, re di terra e ciel che va su nubi ed acque
in sua man lo scettro sta degli elementi che in polvere van nel nulla al suo voler.
Respira l'onda, solleva il mar ei parla risponde il tuon.
Risponde al suo comando il sol s'oscura al suo guardar
si muove scuote il mondo il terremoto vulcani sorgon dove posa il pié
peste è sua ombra crepitan comete in ciel al passaggio d'Arimane
comete al passaggio d'Arimane. Pianeti incenerisce l'ira sua
la guerra offrì di sangue a Lui gli altar La morte egli è, la vita gli appartiene.
Con l'infinito peso d'agonia egli è lo spirito di ciò che v'è!




permalink | inviato da il 5/4/2007 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 marzo 2007


Manfred
quinta parte



Manfred
Ho il cuore infranto, no!, non mi tenere così stretto. Io son tutto debolezza ...
... Vieni con me. S'annerano le nubi... Ecco, appòggiati a me ... posa il tuo piede
così ... col mio bastone ... Tienti stretto a quel cespuglio ... dammi la tua mano.
Piano. Bene ... così
Manfred
... Non importa. Conosco la mia strada. Non mi serve una guida
Figura e portamento, le tue vesti ti rivelano nobile
Manfred
...che importa? Perdona la domanda e sii più allegro.
Gusta un po' del mio vino è d'una antica vendemmia
Manfred
...no!, c'è sangue sulle labbra del tuo bicchiere. Non mi sarà dato
dunque mai che la terra l'assorba!
Che vuoi dire? Sei pazzo?
Manfred
Dico è sangue! Il mio sangue; l'umore puro e caldo che scorre nelle vene dei miei padri
e nelle nostre quando noi eravamo giovani ed avevamo un cuore solo,
e ci amavamo come non avremmo dovuto amarci. E, sparso, mi riappare
colorando le nubi che mi chiudono il cielo ove non sei e non sarò mai.
Qualunque sia il tuo male, hai da soffrirlo.
Manfred
E non lo soffro, forse? Guarda: io vivo!
Una vita ch'è eterno delirio ...
Manfred
Ho vissuto lunghissimi anni molti:
nulla a fronte degli anni che m'è dato ancora numerare. Età, età, spazi, eternità, coscienza, questa sete di morte, estinta mai ...
... sul volto impressa sta la tua mezza età ...
Manfred
... Credi tu forse che la vita dipenda dal tempo? E poche nostre sono i nostri gesti.
I gesti miei hanno reso giorni e notti eterne, innumeri, uniformi: sabbia
deserto vuoto, freddo, furia infrangersi d'onde, e nient'altro ha posa che carcasse
e i marci legni del naufragio, roccie e amarezza d'alghe.
Tu sei pazzo!
Il cielo ti dia pace e il pentimento ti conforti e ti renda a te stesso.
Per te voglio pregare
Manfred
Non mi serve!, ma posso sopportare la tua pietà ...
(Appare la Maga delle Alpi)
Manfred
O mirabile Spirito capelli di luce abbaglianti occhi di gloria
sulla tua fronte ferma e chiara dove si pecchia l'anima serena
pura immortale leggo che tu perdoni a un figlio della terra,
se si avvale di questi suoi incantesimi per evocarti così
per contemplarti un attimo
Maga
Figlio della terra!, io ti conosco. So chi ti dà potenza. Ti so uomo di
molti pensieri e imprese tante vili ed oneste in entrambe estremo.
Agli altri e a te fatale nel tuo soffrire. Che vuoi da me?
Manfred
Contemplarti. Nient'altro. L'aspetto della terra mi ha fatto impazzire.
Cerco rifugio nei suoi misteri
Ho chiesto all'invisibile quel che non può concedermi
... Una grazia ...
Maga
... Racconta ...
Manfred
È una tortura, ma che importa, il mio dolore troverà una voce.
Alla mia giovinezza fu accordata un'anima diversa dalla comune argilla a me compagna
il mio genio mi fece straniero in questa terra. Tra le creature che m'ebbi attorno, una soltanto
... ma di Lei più tardi ... La aia gioia fu sola: nelle notti mute seguire il corso della Luna
tenta e degli astri, e i fulmini accecanti fissare fino a chiudere
gli occhi; e ascoltare le foglie disperse e i canti serali mormorati dai venti dell'autunno.
Tutto qui il mio piacere. E l'essere solo...
Sprofondai nei miei viaggi solitari nelle caverne della morte, sempre
cercandone le cause nei suoi effetti; ... da ossami disseccati, teschi e polvere
trassi vietate conclusioni. Per anni spesi le notti in antiche scienze:
- tempo e travaglio e prove tremende - Astinenze che sole possono
sull'aria e sugli spiriti, sullo spazio - popolato infinito; ho gli occhi miei assuefatto a quell'eterno
come prima di me fecero i maghi. E con la scienza crebbe la mia sete
di scienza ... Io non ho nominato padre o madre, amante, amico, o altri con cui avessi
legami umani, o tali a mc non parvero.
... Una vi fu ...
Maga
Non risparmiarti. Segui




permalink | inviato da il 30/3/2007 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 marzo 2007


Manfred
quarta parte




Spirito (i)
Pensa: non v'è altro dono che non appaia inutile a tuoi occhi?
Manfred
Niente. Nessuno!... Ma restate ancora prima di separarci, un solo istante.
Vorrei vedervi in volto apertamente. Sento le vostre voci melanconiche
dolci come di musica sull'acqua; e vedo il volto fermo d'una stella
splendente e nulla più - Statemi appresso. Mostratevi - uno alla volta o tutti -
Ma nelle forme usate...
1º Spirito
Non ne abbiamo. Scegli una forma tu. Ti appariremo in essa...
Manfred
Che importa scegliere? Non v'è al mondo una forma bella o turpe
per me. Chi è più possente tra voi scelga ed assuma quella forma
che più gli s'addice...
1º Spirito
Guarda...
Manfred
Dio mio, se fosse vero. Se non fosse sogno demente o frode...
potrei essere ancora felice... Abbracciarti... E saremo di nuovo...
il mio cuore... mi manca...
Vox
«Quando sull'onde poggerà la luna, la lucciola tra l'erbe brillerà,
la fiamma guizzerà sulla laguna, le tombe la meteora lambirà. »
«Sia pur profondo il tuo notturno sonno. L'anima tua non potrà mai dormir;
ombre vi sono che vanir non ponno, pensieri che mai tu non potrai bandir.
Per un poter, per un segreto incanto, non sarai solo fino al tuo morir.
Tu in volto sei con un funéreo ammanto, Nebbia ti cinge che non può svanir.
Benché, vedermi dato a te non fia, l'influsso sentirai che vien da me:
Siccome cosa, che invisibil, na, esser deve mai sempre accanto a te.
E quando nel terror che il cor t'ingombra, ti volgerai nell'orme del tuo piè;
Sorpresa proverai che pari all'ombra che in terra stampi, l'ombra mia non è.»
Manfred
Esser ridotto a tale... Vecchio d'angoscia, come questi pini
rovinati da un solo inverno, spogli di scorza e rami, fulminati
tronchi dannati a una radice infetta destinata soltanto a dare il senso
di questo suo corrompersi. Esser tale, in eterno, e così diverso prima...
Solcato nella fronte, non dagli anni, o dall'ore in travaglio, ma da istanti
più lunghi e torturati dell'eterno.
Esser ridotto tale e sopravvivere...
Oh, valanghe che un soffio fa precipiti sopra e sotto di me paurosamente
sento il vostro rombare distruttore.
Schiacciatemi! Ma voi passate solo sulle cose che vogliono vivere!...
(Manfred e il cacciatore di camosci)
È meglio avvicinarsi con cautela; un rumore improvviso gli sarebbe fatale...
Manfred
... I monti cadono travolgendo le Alpi a br compagne
e le nubi squarciando, riempiono le valli verdeggianti di spavento
e rovina ... Sta' fermo, amico, attento, ti sarebbe fatale un solo passo,
per amor della vita non sostare così sul precipizio! Anche se stancodi vivere, non devi col tuo sangue colpevole macchiare queste pure convalli.
Non ti lascio! Tienti a me!...




permalink | inviato da il 27/3/2007 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 marzo 2007


Manfred
terza parte


1º Spirito
Che vuoi da noi, mortale?
Manfred
...L'oblio
1º Spirito
...di che?
Manfred
di ciò che è in me... leggetemi.
Lo sapete. Io non posso nominarlo...
1º Spirito
Possiamo darti solo quanto abbiamo;
domanda a noi, tuoi sudditi, sovranità, potere sulla terra
tutta o in parte o un segno a dominare gli elementi
- uno o tutti - di che noi disponiamo. È tuo.
Manfred
Oblio, oblio di me. Dai tanti regni oscuri che mi offrite non potreste
estrarre solamente quanto chiedo?
1º Spirito
No. Trascende la nostra abilità...
Ma... Puoi morire...
Manfred
E la morte potrà darmi l'oblio?
1° Spirito
Siamo immortali e non dimentichiamo.
Siamo eterni e il passato è presente e futuro.
Manfred
Vi beffate di me che vi ho evocato:
Schiavi, non irridete il mio potere!
Lo spirito, la mente la scintilla promètea, io splendore del mio essere
è, come ii vostro, penetrante, alato anche se cinto dalla creta inerte.
Rispondete! O vi mostro chi sono!
1º Spirito
Ti rispondiamo come già risposto:
la risposta è nel tuo domandare.
Manfred
Parlate!...
1º Spirito
Se la tua essenza è simile alla nostra, (quel che i mortali chiamano morire
non ha senso tra noi)...
Manfred
Dunque dai vostri regni vi avrò evocato invano.
1º Spirito
Altro. Domanda altro.
Regno dominio forza lunga vita
Manfred
Maledetti! Che importa a me dei giorni?
Sono già troppo lunghi.
Andate via. Sparite!




permalink | inviato da il 26/3/2007 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 marzo 2007


Manfred
seconda parte



Voi, misteriose forze, spiriti che ho cercato nelle tenebre
e nella luce, voi che vagate sulla terra, dentro
le più sottili essenze, abitanti le cime inaccessibili dei monti e gli abissi della terra e del mare,
io vi scongiuro in nome dell'incanto scritto che a un v'asserve: destatevi!
Apparite (Pausa)
Non si mostrano ancora... Per la voce che vi comanda... per questo segno che vi fa tremare...
per il sacro diritto dell'Eterno... Mostratevi! Apparite, apparite!...
Se così deve essere,... spiriti della terra e dell'aria, voi non mi eluderete... per un potere ancora più profondo, per la malìa concepita in una stella maledetta, rovina incandescente
d'un mondo distrutto inferno errante nello spazio immenso, per l'anatema eterno che mi pesa
terribile nell'anima, il pensiero ch'è dentro e intorno a me, Apparite! Ve l'ordino! Apparite!
(... Una stella appare nel fondo oscurdella galleria... Una voce canta...)

Canto degli spiriti

«Inchinato al suo voler o mortale scendo a te, da un castello su nel ciel che il tramonto edificò
fosse reo pure quel che cerchi obbedisco al tuo scongiuro obbedisco al tuo poter
Manifesta il tuo desir!
Nel profondo blù dell'acque che mai l'onda toccò dove il vento è straniero
vive il serpente del mar, la sirena s'adorna di verde color come d'uragano tua malia venne a me allo spirito del mare rivela i tuoi desir.»
«Dove l'ande han radici profonde nel suol, quanto alte si ergon br cime nel ciel,
là, mia patria lasciai tuo comando a obbedir tua malìa m'incatena, comandami tu.
Pria che la terra fosse io reggea la stella al tuo destin!
Davanti a te da te chiamati gli spiriti stan... de l'aer del mare della terra della stella tua,
che vuoi tu da noi, o mortal, dì!»




permalink | inviato da il 23/3/2007 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 marzo 2007


               

Inserirò tutto il testo di Manfred, imprescindibile per affrontare la vita. 
  
       



MANFRED
di LORD GEORGE GORDON BYRON
traduzione di Carmelo Bene

prima parte

Ecco, si spegne il lume. Nuovamente m'è forza rianimarlo, anche se certo
morrà di nuovo prima del mio tempo d'insonnia... Il sonno mio - pure io dormiente - non è sonno: è continuo (un) pensiero ostinato e gli occhi miei si chiudono
solo a guardarmi dentro...
Eppure io vivo. Ho l'aspetto la forma il respiro degli uomini viventi...
Sapere è patire. Sventura è la scienza. Coloro che più sanno
più amaramente devono piangere il vero fato:
l'albero della scienza non fu mai l'albero della vita.
Filosofia Meravigliosa Scienza Conoscenza del mondo Idee sovrane
tutto provai. Tutto compresi e tutto abbracciai col mio genio. A nulla valse.
Vano fu il tutto. Ho aiutato gli uomini E qualcuno perfino mi aiutò.
A nulla è valso...
Bene Male Passioni Energia Vita di che son fatti gli altri
sono per me una pioggia su la sabbia - dopo quella mia ora innominabile. -
Non conosco terrore. Non sento la dannazione di poter provare
paura al naturale, movimento del cuore che batte i speranza,
desiderio d'amore nascosto per un essere terreno...
Ora... al mio compito!...




permalink | inviato da il 23/3/2007 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Manfred
Eleganza
Cose per cui vale...
Parole in fuga

VAI A VEDERE

to bee
alfredodegiglio
the sartorialist
ralph lauren
ordine cavalleresco delle nove porte


CERCA