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elogiodellabellezza
tutto il poco che può renderci meno infelici


Diario


10 aprile 2007



un capolavoro retrò della Oris. un insieme affascinante, coerente ed evocativo.
così bello che suona...




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10 aprile 2007



ancora tamara




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10 aprile 2007



se questi sono i semi cattivi. voglio vedere quelli buoni!




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8 aprile 2007



tamaradelempicka




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5 aprile 2007



Balthus e l'erotismo dei particolari




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5 aprile 2007


Manfred
sesta parte



Manfred

I nostri lineamenti si assomigliavano occhi, capelli, tratti ... la sua voce!
La dicevano simile alla mia. Ma il tutto assai più dolce e temperato dalla bellezza. E non soltanto questo, ma più grazia che in me: pietà, sorrisi, lacrime a me ignote, tenerezza
ch'io ebbi, ma solo per lei ... e umiltà, a me estranea, sempre.
I suoi difetti erano anche i miei, tutte sue le virtù ... L'amai e distrussi.
Maga
Con le tue mani?
Manfred
Non con le mie mani. Il mio cuore spezzò il suo cuore: il suo fissò il mio e appassì.
Maga
E per costei, per un essere della razza che disprezzi, rinunzi ai doni
della nostra scienza? ...
Manfred
Figlia dell'aria, dico, da quell'ora ... Le parole non sono che fiato.
Guardami nel mio sonno, nelle veglie. Restami accanto ...
Questa mia solitudine non è più solitudine.
Popolata è da Furie ...
Ho invocato la follia come una grazia
Ho affrontato la morte, ma la mano ghiaccia d'un demone spietato mi trattenne
per un capello che non volle rompersi.
Sprofondai fra gli uomini, dappertutto cercando l'oblio
tranne là dove lo si può trovare: questo ancora mi resta da sapere,
solo in questo la mia scienza è mortale. Abito questa mia disperazione
e vivo, vivo per sempre.
Maga
Forse posso aiutarti
Manfred
Il tuo potere dovrebbe allora risvegliare i morti o addormentarsi eon essi. Fallo!
Come vuoi, quando vuoi, torturami, purché sia l'ultima volta.
Maga
Tanto io non posso. Ma se giuri obbedienza al mio volere
Manfred
Obbedire? Chi? Spiriti ch'io comando?
Farmi schiavo di chi mi serve? Mai!
Maga
Non hai risposta più cortese? E tutto?
Allora posso ritirarmi?
Manfred
... Sì ...
... Posso evocare i morti e domandare cos'è quello che noi temiamo d'essere ...
Non fossi mai vissuto, Lei che amo sarebbe ancora viva; Lei che amo
sarebbe ancora bella e felice, se non avessi amato. Dov'è ora?
Che cosa è ora? Una che soffre per i miei peccati. O forse nulla.
Fino a quest'ora non ho mai temuto d'evocare spiriti buoni o perfidi.
Tremo e mi gela stranamente il cuore. Ma io so fare quel che più aborro.
Manfred
(... La vetta dello Jungfrau. Entra il primo destino ...)
La nave veleggiava veleggiava rapida. Non le ho lasciato una sola
vela. Non un solo albero, non una tavola della sua coperta, né un disgraziato,
vivo, per lamentarsi del suo naufragio. Uno solo salvai per i capelli: pirata in
mare, traditore in terra. L'ho salvato soltanto a che prepari nuove distruzioni,
tutte per me ...
... La città giace addormentata. Il mattino, per deplorarla, albeggerà
su lei in lacrime. Lenta e sinistra la nera peste ... dolore e angoscia, terrore
e male ammantano una nazione tutta. Benedetti i morti che non vedono
il quadro della loro desolazione
(Manfred strappa il foglio e cestina)
Manfred (forte, annuncia, sfidando ...)
Reggia di Arimane.
Arimane sul trono che ha forma di globo di fuoco, circondato da spiriti!
(Inno degli spiriti)
Gloria al signore, re di terra e ciel che va su nubi ed acque
in sua man lo scettro sta degli elementi che in polvere van nel nulla al suo voler.
Respira l'onda, solleva il mar ei parla risponde il tuon.
Risponde al suo comando il sol s'oscura al suo guardar
si muove scuote il mondo il terremoto vulcani sorgon dove posa il pié
peste è sua ombra crepitan comete in ciel al passaggio d'Arimane
comete al passaggio d'Arimane. Pianeti incenerisce l'ira sua
la guerra offrì di sangue a Lui gli altar La morte egli è, la vita gli appartiene.
Con l'infinito peso d'agonia egli è lo spirito di ciò che v'è!




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